SALVATORE MANGIONE ( SALVO )

SALVATORE MANGIONE ( SALVO ) - Biografia

Salvo, Salvatore Mangione, nasce a Leonforte in provincia di Enna il 22 maggio 1947. Tra il settembre ed il dicembre 1968 è a Parigi dove si immerge nel clima culturale che si crea attorno al Movimento Studentesco. Rientrato a Torino, inizia a frequentare gli artisti della nuova generazione che operano nell'ambito dell'arte povera  e che trovano un punto di riferimento nella galleria di Gian Enzo Sperone.  Nel 1972 partecipa a Documenta 5 di Kassel. Il 1973 è l'anno della svolta, nel senso di un ritorno alla pittura con il recupero delle tecniche tradizionali incominciando con i suoi d'après, come l'autoritratto come Raffaello del '70. Dal '76 prende il via una serie di paesaggi mitologici con cavalieri tra ruderi archeologici con colori che diventano via via più brillanti ed accesi. Questa produzione suscita un notevole riscontro di critica e l'interesse dei collezionisti, tra i quali Friedrich Erwin Rentschler che nella sua vasta raccolta  di arte contemporanea dedica a Salvo particolare rilievo. Tra il 1982 ed il 1983 la sua notorietà si consolida ulteriormente a livello europeo.Nel 1984 partecipa alla XLI Biennale di Venezia.  Tra il 1985 ed il 1988 vengono allestite sue personali in Italia ed all'estero, in sedi pubbliche e private. Nel marzo e nel dicembre 1985 espone presso la Galleria dell'Oca di Roma e la Galleria La Bertesca di Genova. Nel 1986 le esposizioni dei lavori recenti da Barbara Gladstone a New York ed alla Galleria del Milione a Milano riscuotono un considerevole successo e vengono seguite dalla grande retrospettiva inaugurata alla Rotonda di via Besana a Milano nel dicembre 1987. 
Dal 1993 al 1995 si alternano mostre tra Monaco, Milano e Colonia. Nel 1998 ed il 1999 si susseguono importanti esposizioni in spazi pubblici, a Bologna alla Galleria d'Arte Moderna ed all'ex Convento dei Cappuccini di Caraglio.
Negli anni 2000 altri viaggi ispirano la sua pittura, in particolare quelli in Cina, Thailandia, Egitto e in Islanda. Varie le mostre personali, tra cui quelle nelle gallerie Zonca & Zonca di Milano, Raffaelli di Trento e Mazzoleni di Torino e in spazi pubblici come la Palazzina Azzurra di S. Benedetto del Tronto e il Trevi Flash Art Museum, a cura di Luca Beatrice e come la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, per la doppia personale con Gabriele Basilico, a cura di Giacinto Di Pietrantonio. In questi anni la sua pittura si rivolge al nuovo soggetto delle pianure, introducendo un nuovo taglio prospettico nei suoi paesaggi. La sua città, Torino, gli dedica nel 2007 un’ampia mostra antologicaalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Pier Giovanni Castagnoli. Salvo trascorre molto tempo a Costigliole d’Asti, tra Langhe e Monferrato, i cui paesaggi collinari si ritrovano nelle sue opere recenti.
Nel 2013 inizia a lavorare con la galleria Mehdi Chouakri di Berlino, che nel 2014 presenta una sua mostra personale. Nello stesso anno, oltre a dipingere i suoi soggetti prediletti come paesaggi e nature morte, riprende in chiave nuova alcuni soggetti abbandonati da più di trent’anni, realizzando ad esempio una grande Italia, una Siciliae un Bar, che presenta nel marzo 2015 in occasione della sua mostra personale alla galleria Mazzoli di Modena. Muore il 12 settembre 2015 a Torino. Nello stesso anno viene fondato a Torino l’Archivio Salvo, che organizza una mostra di opere di Jonathan Monk dedicate a Salvo.
Nel 2017 viene organizzata una doppia personale di Salvo e Alighiero Boetti al Masi di Lugano a cura di Bettina Della Casa e l’anno seguente la mostra L’Almanach al Consortium di Digione ospita una sala di opere di Salvo. Seguono altre due personali: nel 2019 nella galleria Norma Mangione, Torino e nel 2020 nella galleria Gladstone, New York.
Nel 2020 Salvo è tra gli artisti selezionati per la XVII Quadriennale nazionale d’arte 2020 - FUORI a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol.