FRANCESCO CANGIULLO

FRANCESCO CANGIULLO - Biografia

(Napoli, 1884 – Livorno, 1977), artista poliedrico e dalla formazione autodidatta, acquisisce presto una sicura padronanza nel disegno e nella composizione di parole e musica per canzoni napoletane. Nel 1906 pubblica il fascicolo “Piedigrotta Cangiullo” (Napoli, Tipolitografia Elia) e raccoglie in un taccuino una serie di poesie in vernacolo dal titolo “Verde nuovo” (il documento è conservato nell’Archivio della Fondazione). Nel 1910 legge per la prima volta un manifesto futurista e ne resta folgorato. Entrato ufficialmente nel movimento due anni dopo, collabora alle riviste futuriste e nel 1916 pubblica “Piedigrotta. Parole in libertà”. Prende parte alla stagione del teatro sintetico e tra il 1921 e il 1923 dà il contributo più significativo al futurismo con la teorizzazione, l’organizzazione e la gestione del “Teatro della sorpresa”, ideato insieme con Marinetti a Napoli. Il fallimento dell’impresa, destinata a rifondare totalmente i paradigmi del teatro tradizionale, determina la rottura con il movimento. Nel 1924 Cangiullo esce dal Futurismo. Nel 1930 pubblica “Le serate futuriste” a cui seguono molte altre opere narrative e poetiche che testimoniano l’inizio della stagione delle memorie.