OSVALDO BARBIERI

OSVALDO BARBIERI - Biografia


Osvaldo Barbieri (poi Barbieri Oswaldo Terribile, BOT) nasce a Piacenza il 17 luglio 1895. Segue in modo irregolare i corsi di Francesco Ghittoni all'Istituto d'Arte Gazzola di Piacenza. Quindi a Milano alla Società Umanitaria e poi a Brera, sempre con la medesima discontinua modalità.Nel 1928 conosce il Futurismo attraverso l'opera di Depero, Fillia, Prampolini. L'anno dopo, 1929, incontra Filippo Tommaso Marinetti che benedice il suo lavoro e a lungo lo sosterrà in alcune mostre milanesi e nella produzione editoriale.
Nel 1940 ritorna con molte difficoltà in Italia e, a causa della guerra, si ritira in campagna dove nasce un nuovo artista: torna ai paesaggi, ma paesaggi eterei, fatti di case diroccate, figure e nature morte che creano atmosfere in un certo senso astratte.
Nel dopoguerra conosce Lucio Fontana ad Albisola, si avvicina alla ceramica e addirittura alla poesia. Allestisce mostre e nel 1951 partecipa alla VI Quadriennale di Roma[1]. Muore a Piacenza il 9 novembre 1958 in povertà.
Tra le sue opere si ricordano i libri Fauna futurista e Flora futurista, con illustrazioni.