ELIO MARCHEGIANI

ELIO MARCHEGIANI - Biografia

ELIO MARCHEGIANI nasce a Siracusa nel 1929. Nel 1934 si trasferisce a Livorno, dove trascorrerà tutta la sua giovinezza. Inizia a dipingere da autodidatta.
Dopo la ricerca sul movimento e la luce e la ricostruzione di Feu d’Artifice di Giacomo Balla l’idea di “tecnologia come poesia” lo porta ad un’analisi ancora più attenta del suo lavoro con opere ed ambientazioni. Prende a frequentare matematici e scienziati, traendo nuovi spunti di approfondimento del proprio fare dichiarando che "L’Arte è una scienza esatta che ha avuto la fortuna di non esserlo".Gli anni 70 per Elio Marchegiani rappresentano forse il periodo più importante, che segnano la nascita delle serie: 
-delle “Gomme”, destinate a morire nel tempo, (eseguite tra il ’71 e il ’73) portate anche alla Biennale di Venezia del 1972 con la ricostruzione in scala del campanile di San Marco;
- e le “Grammature di colore” e alle ricerche sui supporti (Intonaco, Lavagna, Pelle, Pergamena) che eseguirà dal 1973 al 1978.
Le “Grammature di colore” sintesi astratto geometrica dell’affresco italiano, restano un costante riferimento di ricerca che considera obbligatorio nel suo fare per far pensare.
A Parigi alla FIAC '85 e ’86 riceve una committenza franco-americana con installazioni definitive a Parigi nella Il Saint Louis, al Castello di Blois sulla Loira e successivamente a New York e San Francisco.
Nel 2001 il Museo Teatrale alla Scala invita Marchegiani con la sua ricostruzione di “Feu d’artifice” di Giacomo Balla, esposta anche nel 2005 al MART di Rovereto nella mostra “La danza delle Avanguardie” ed anche a Palazzo Reale di Milano nel 2009 nella mostra “Futurismo 1909-2009 – Velocità+arte+azione”.