Anna Maria Tulli - Centimetro x centimetro - pt.4

È una storia comune che si trova in cucina, nascosta nelle pieghe della frutta, è il motivo del Per aspera ad Astra, dalle cose appartenenti alla Terra, si ritorna alle Stelle. Il titolo della Mostra vuole rendere omaggio alla poliedrica produzione di un’Artista che è perennemente in movimento tra mondi diversi e sa coglierli dove non si direbbe mai: dai semplici bidoni fotografati nelle periferie delle città e trasformati in un solipsismo che incarna la solitudine e il degrado della società odierna e del trash declinato in pop culture, passando per i volti duali e tradizionali di giovani donne sfruttate nella tratta delle schiave e costrette a resistere in situazioni di sopraffazione come la malavita, donne la cui anima si sdoppia a causa di un trauma intollerabile per restare sane e integre senza impazzire, fino alle Scatole di sogni degli Incontri Praghesi, dove spiccano i disegni dei bambini dal pigiama a righe del campo di Terezin, si arriva ai muri scrostati nelle cui crepe emergono figure di animali come da un sussidiario di scuola elementare e infine, arrivando ai macroingrandimenti dei chicchi di melograno e delle sezioni della frutta, si trova al suo interno la formazione concettuale di un mondo vivo, vibrante, pulsante, che sta per nascere.
Anna Maria ci guida alla scoperte di un universo che parte da cose semplicissime, trascurate, addirittura disprezzate - a chi interessa un muro o un bidone, oppure un chicco di melograno? -, per far emergere al loro interno suggestioni e situazioni sia vecchie che nuove, sia drammatiche che delicatissime, e le riplasma, confermando con ciò l’assioma di Lavoisier: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Come un fiore. E in questo modo le forze cosmiche che ci osservano sempre anche quando dormono ci rivelano la natura divina dell’essere umano, una natura che nessuna paura, e nessun degrado, potrà mai cambiare, perché è statica e immortale, come loro, e ha al suo interno omnia res : ogni cosa. È talmente tutto perfetto che non c’è altro da dire.

27.10.2021