VANNA NICOLOTTI

Biografia

Nata a Novara nel 1929, vive e lavora a Milano. Liceo Artistico e Accademia di Brera sotto la guida di Achille Funi e di Mauro Reggiani. Si diploma nel 1957. Prosegue gli studi di grafica con Oscar Signorini.

Dal 1959 fa parte di D’Ars a Milano. Esordisce nel 1960 con due pannelli polimaterici (3 mq. ciascuno) per la Biblioteca Musicale del Conservatorio “G. Verdi” di Milano e collabora all’allestimento dell’attiguo Nuovo Museo Storico.

Dopo la prima personale a Milano nel 1963 inizia la ricerca tridimensionale nell’area della nuova realtà spaziale di Lucio Fontana esponendo i primi esempi a Londra nel 1964, a Milano, a Lecco e a Como. Giunge poi a veri e propri rilievi di tela intagliata e dipinta, sovrapponendo più strati su fondo metallico, speculare o anodizzato. Opere ascrivibili a quella “geometria sensibile” teorizzata dal critico brasiliano Roberto Pontual (serie dei “mandala” e delle “porte”). È da ricordare la presentazione, al CAYC di Buenos Aires e al Museo Genaro Peréz di Cordoba in Argentina, 1975, del ciclo di carta a rilievo e inchiostro dedicato al Quarto Mondo.

Dal 1976 ha fatto parte del Movimento Arte/Genetica fondato a Lecce da F.S. Dodaro e dal 1979 ha partecipato a varie operazioni di Arte postale.

Nel 1978 introduce la parola (e nel 1982 i numeri), in caratteri a rilievo disposti sul piano della tela intesa come pagina.