Le “Scatole della Memoria”, nascono da un viaggio del 2018 fatto a Praga dall’artista. La visita alla Sinagoga Pinkas e l’impatto con il lungo elenco dei 77.297 nomi di uomini e donne sterminati dalla furia nazista, con i disegni dei bambini di Terezin nel piccolo museo attiguo, hanno fatto da detonatore. Dalla somma di queste sensazioni è nato un reportage sui generis che intende far dialogare sul filo della memoria i lavori di quei bambini, alcuni dei quali artisti in erba, con le opere degli artisti contemporanei presenti a Praga e in altre città. Le suggestioni di una serie di sculture contemporanee si affiancano alle commoventi storie narrate dai disegni dei bambini di Terezin, ghetto tristemente noto e perfino trasformato, per un periodo, in una specie di villaggio-vacanza dalla propaganda nazista per ingannare gli ispettori della Croce Rossa Internazionale. Ghetto da cui, via Auschwitz, non tornò quasi nessuno.Gli scatti dedicati alle opere degli artisti di oggi si sovrappongono in trasparenza ai disegni di quei bambini che - sotto la guida di una straordinaria insegnante, Friedl Dicker Brandeis, teorica dell’arte-terapia - si rifugiavano in quell’attività per alleviare, pur in minima misura, il dolore della loro terribile condizione. Per conservare come in uno scrigno questo delicato e struggente ricordo, le cornici, realizzate in legno, tela di sacco, gesso e grafite, diventano parte integrante dell’opera stessa.
18.01.2022