12-29 FUTUR CORNICE , GIACOMO BALLA PT.1

Balla e la cornice: un binomio sempre presente nella vita di un artista ma quasi mai studiato o analizzato. Continuando a vedere quadri su quadri di Balla ho capito che la pittura non resta circoscritta alla tela o al foglio di carta ma prosegue fuori per diventare parte integrante, viva, della nostra vita. Sembra quasi che Balla – incorniciando la sua pittura – non la voglia chiudere in una specie di scatola rettangolare ma lasciarla vivere sulle nostre pareti, nella nostra vita quotidiana anche 100 anni dopo, anche 1000 anni dopo. “… se il centesimo e’ il principio del milione, e il millimetro del chilometro, anche i minimi tentativi futuristi possono essere il principio della nuova arte futura. E con questo, con una superstrafede indistruttibile, a rivederci fra qualche secolo”, scrive Giacomo Balla nel 19271 .
Spesso la pittura, ovvero il disegno dell’immagine dell’opera, fuoriesce dall’opera stessa arrivando alla cornice stessa. Sembra quasi che non basti più la tela o la carta per rappresentare lo stato d’animo del pittore, sembra quasi che diventi necessario, fondamentale direi, oltrepassare quello statico confine dei perimetri pittorici per realizzare – completamente – l’opera d’arte. Leggiamo, insieme, cosa scrive l’amico-allievo Umberto Boccioni: “Per far vivere lo spettacolo nel centro del quadro secondo l’espressione del nostro manifesto, bisogna che il quadro sia la sintesi di quello che si ricorda e di quello che si vede. Bisogna rendere l’invisibile che si agita e vive al di al degli spessori, ciò che abbiamo a destra, a sinistra e dietro di noi, e non il piccolo quadro di vita artificialmente chiuso tra gli scenari di un teatro”2 .
Sfogliando l’album pittorico di questo piccolo mago torinese – arrivato a Roma per far fortuna nel 1895 – si trovano tanti lavori appesi alle pareti con le loro cornici. E’ lo stesso Balla a farsi fotografare nella sua abitazione di via Oslavia con una cornice che inquadra il suo volto: un autoritratto nel ritratto, essere e non essere.
Durante i primi anni del Novecento, troviamo Balla impegnato anche in opere dalla tematica sociale. Da notare il polittico Lavorano mangiano ritornano (meglio conosciuto come La giornata dell’operaio)3 del 1904 dove lo spazio trinitario definisce il tempo di una realtà proletaria: la costruzione di un edificio. Scandito da una semplice cornice colorata a mattoncini rossi, il palazzo in costruzione costituisce la scena unica, dilatata nei diversi pannelli, su cui si articola l’intera vicenda ben sottolineata dal titolo Lavorano mangiano ritornano. “La cornice, a mattoni dipinti, e’ immessa interamente nel significato del quadro. Per costruire un quadro, dice Balla, bisogna cominciare da zero, tutto e’ importante: e’ l’avvio della “ricostruzione futurista dell’universo”4 .
A volte, il progresso può prendere il sopravvento: gli emarginati, i poveri, la sofferenza umana diventano i temi cari a Balla per il ciclo dei Viventi. Nella tela La pazza5 , Balla rappresenta una donna colta di sorpresa, dai gesti articolati in un ritmo convulso sul terrazzo della sua casa-studio ai Parioli: dietro di lei, oltre la ringhiera del balcone, la natura di Villa Borghese. L’intera immagine viene racchiusa in una cornice colorata di celeste con un allegro divisionismo a puntini rossi, che riprende – non a caso – la scala cromatica dell’intera composizione.
In seguito all’unione con Elisa Marcucci, nel 1904 nasce Lucia (nel momento futurista il suo nome diventerà Luce). Sei anni dopo, ancora con tecnica divisionista, Balla ritrae la bambina nella sua frontalità in un ovale incorniciato da lui stesso6 . “Sono bimbe e bimbi allegri e chiassosi che corrono su e giù per le scale del vecchio caseggiato e vanno dal pittore a farsi fare il ritratto; egli non volle altro e inizia fra storielle di ogni genere per divertire i ragazzini uno studio speciale di atteggiamenti spontanei di colore e di ambienti”7 . La bimba Lucia e la ringhiera del balcone diventano – nel periodo futurista – il soggetto della tela quadrata Bambina moltiplicato balcone (meglio conosciuta Bambina che corre sul balcone)

12.07.2021