12-29 FUTUR CORNICE , GIACOMO BALLA PT.2

L’intera immagine della bambina in corsa appare composta di grossi tasselli colorati che, come piccoli mattoncini cromatici, invadono la tela rendendo meno immediata la percezione della figura: gli stesi tasselli cromatici costruiscono in modo più astratto il quadrato della cornice. Proprio in questo 1912 Balla sviluppa il suo impegno su temi futuristi del movimento in opere come Guinzaglio in moto (conosciuto anche come Dinamismo di un cane al guinzaglio)9 o I ritmi dell’archetto (conosciuto anche come Le mani del violinista)10 . Ambedue i movimenti – il correre del cane con le gambe della padrona come il violino tra le mani del suonatore - diventano il soggetto delle loro cornici: il disegno del guinzaglio per Guinzaglio in moto e la forma trapezoidale del I ritmi dell’archetto.
Il Futurismo – di cui nel 2009 si celebra il centenario – coi suoi manifesti letterari e artistici celebra l’automobile, definita “più bella della Nike di Samotracia”: in Balla diventa l’oggetto della sua nuova analisi, un freddo modello da laboratorio per la nuova sintesi che si chiamerà Linea di velocità, Velo-
cità astratta. Esatta e scientifica come la dimostrazione d’un manuale d’ingegneria, ma poetica come una frustata liberty, la linea di velocità nel percorso artistico di Balla diventa una specie di personale marchio di fabbrica. Si parte da infiniti studi sui taccuini per arrivare – passando attraverso lavori più o meno grandi, realizzati con le tecniche più sperimentali – alle grandi opere esposte nelle mostre coeve e pubblicate sul volume di Boccioni Pittura scultura futuriste. “Ora, maggio-giugno 1913 il camerone che gli serviva da studio, imbiancato e vuoto, si va riempiendo di tele: Il cane al guinzaglio, Ritmi di un violinista, La bambina che corre sul balcone e poi gli innumerevoli studi delle auto in corsa. Nella parete di fondo il grande quadro Velocità astratta11 : questo quadro monocromo fa da fondo alle coloratissime tele della Linea di velocità che in quelle prime pitture e’ la linea rossa dell’auto in corsa che si compenetra col paesaggio, che si arricchisce con il rumore o si dissolve dopo che l’auto e’ passata”12. Alcuni di questi esperimenti vengono da Balla stessi incorniciati con delle cornici realizzate molto poveramente con travi di legno colorate dalla stessa pittura dell’immagine realizzata dentro. Esisteva un trittico composto da tre lavori con le medesime misure e le cornici, studiato da Maurizio Fagiolo nel 1968 ma ora andato disperso: “Un’opera molto importante, in questa direzione di ricerca, e’ un trittico sulla velocità di automobile dipinto nel 191313 : il primo quadro e’ una velocità astratta (l’auto in fuga sulla strada), il secondo e’ una scena complicata dal rumore, il terzo (intitolato L’auto e’ passata), presenta le linee dinamiche del cielo. E’ quasi una risposta al trittico degli Stati d’animo di Boccioni”14 . Infine, una mia scoperta di questo periodo, e’ la grande tela Velocità astratta 15 con la cornice dipinta che Balla manda all’amico Prampolini a Praga per la prima Esposizione Italiana d’Arte d’Avanguardia nell’ottobre del 1921. Esiste – infatti – una lettera di Prampolini a Primo Conti dove gli richiede opere per l’esposizione e conclude: “le opere dei migliori, come Soffici, De Chirico, Boccioni, Balla, Sironi, ecc. sono già qua”16 .
L’interesse di Balla per la cornice, come parte integrante dell’opera d’arte, prosegue anche durante il periodo bellico con le grandi opere interventiste incorniciate da semplici listelli colorati con il tricolore (semplici cornici dovute quasi sicuramente anche a causa delle difficoltà economiche). A tal proposito ricordo Le insidie del 9 Maggio17 accanto a Forme-volume del grido “Viva l’Italia”18 della GNAM di Roma, l’olio XX Settembre19 e la grande tela Canto tricolore20 realizzata nel retro dell’opera del 1900 Le fatiche di mio figlio. Anche il grande collage La guerre21, già Leonid Massine, presenta una cornice, molto semplice, ma autografa di Balla. Infine, il dramma bellico con le sue vedove viene rappresentato nella tela quadrata Corazzata+vedova+vento22 con una cornice dipinta con la stessa scura tavolozza 

 



14.07.2021