12-29 FUTUR CORNICE , GIACOMO BALLA PT.3

Superata l’epoca eroica del Futurismo, Balla si interessa nuovamente al problema del cielo. Astronomo dilettante fin dagli inizi, negli anni Dieci esplora i misteri del dinamismo celeste con capolavori del tipo Orbite celesti o Spessori d’atmosfera; nel 1914 realizza una dozzina di lavori sperimentali partendo dalla visione del passaggio del pianeta Mercurio davanti al sole. Due anni dopo, anche in seguito agli incontri presso la società di teosofia del generale Ballatore a Roma, attraverso una costruzione geometrica di piramidi che dalla curvatura della terra si innalzano verso il cielo, Balla realizza un ciclo di opere dal titolo Trasformazioni Forme e Spirito. Anche in questa circostanza ci troviamo di fronte a lavori dove la pittura prosegue e si completa sulle cornici realizzate direttamente dall’ artista.
Appena finita la Grande Guerra, la Galleria Bragaglia a Roma ospita una grande personale di Balla: tra le 35 opere figurano anche tre Colpo di fucile domenicale24 . La versione presentata nella mostra di Milano 2008 (n. V.3) 25 – riproposta ora nella mostra Balla Pittura Balla Scultura presso la Galleria Fonte d’Abisso di Milano – presenta una cornice dipinta dall’artista con gli stessi colori della composizione realizzata su carta e poi intelata direttamente da Balla proprio per la mostra da Bragaglia. Infatti la composizione e il disegno coincidono con l’immagine (da notare il particolare del nastro tricolore) al tratto pubblicata nel catalogo della mostra da Bragaglia (Roma 1918). La stessa costruzione cornice-composizione dipinta la troviamo in due tele intitolate sul retro Colpo di fucile26 e Volumi di paesaggio27 , esposta quest’ultima alla Galleria Centrale d’Arte di Genova nel 1919.
Parallelamente a questa ricerca, Balla sviluppa ed espone opere legate al tema dell’energia panica della natura, e in particolare al ciclo delle stagioni, caratterizzate anche in senso psicologico.
Balla torna, sul finire della guerra, a studiare natura e paesaggio come espressione di forze vitali cicliche e generanti (non a caso nessuna opera e’ dedicata all’inverno), ossia come manifestazioni di energie che si esplicano in sensazioni, visive, olfattive e psichiche, da tradurre in forma plastica attraverso uno pseudo astrattismo biomorfico che, come ha notato Lista nel 2008, anticipa di un decennio i deliri di Salvator Dali’. Elaborate, sinuose e colorate sono le cornici dove Balla rappresenta il salire delle linfe vegetali in un paesaggio nella tela Morbidezza di primavera28 o lo sbocciare dell’iris espandendosi vorticosamente dal violetto al rosa al blue sia nella tela che nella cornice di Primaveriris29 . Infine il trittico delle stagioni, dove entro cornici modulate e colorate a seconda del tema trattato – Espansione di primavera, Estate, Dissolvimento d’autunno30 - Balla rappresenta i suoi stati d’animo. Per la primavera, ricalca il tema fluido del salire nel verde delle linfe vegetali, lasciando quasi incolore la sinuosa cornice; invece le forme geometriche ben definite a campiture piatte e colori accesi, con fasci triangolari di giallo intenso che dalla terra salgono verso il cielo, le troviamo nella tela Estate incorniciata di giallo; infine nel Dissolvimento autunnale si torna alla cornice sinuosa, dipinta di nero (l’autunno), a circoscrivere il cono di luce bianca attraversato da diagonali, in una perentoria discesa dal cielo, dissolvendo così il ritmo dell’autunno realizzato con le stesse tonalità della cornice. In questa mostra vengono presentati due bozzetti – provenienti da Casa Balla - con il tema delle Forze estive e del Dissolvimento autunnale incorniciati da listelli colorati.
Tra il 1918 e il 1919 Balla dipinge una serie di quadri – dalle cornici originali nella struttura e nei colori – caratterizzati dal coinvolgimento dell’artista in prima persona, o perché egli e’ presente idealmente o fisicamente nel quadro, o perché questi evocano fatti o episodi a cui ha preso parte, e di impronta gioiosamente umoristica. Alle famose feste mondane e artistiche che la marchesa Casati – conosciuta da Balla nel 1916 - dava nel suo villino romano di via Piemonte, sono ispirati opere come Iniezioni di Futurismo31 e Spazzolridente32 , acquistati nel 1932 da Marinetti. Entro una cornice decorata con gli stessi colori della composizione, Balla evoca una festa dove lui stesso aveva creato l’ambientazione e il costume metallico.

19.07.2021