La mia arte rappresenta ‘la lotta per formare un io’. Sia che si tratti di installazione, pittura o disegno, il lavoro è tutto composto da materiale semplice, in sostanza, di colore bianco,una combinazione di linee geometriche, figure e forme simili a organismi viventi. E importante che sia fatto a mano mettendo in
gioco l’inclinazione umana (per disegnare, toccare, manipolare).Con questi mezzi creo un mondo tutto mio, concepito dalla comprensione, la valutazione e la selezione delle principali idee che fanno parte della mia cultura, costituita dai suoi miti, le religioni, le arti, costumi, e le strutture sociali. Questa
visione stratificata del mondo è filtrata attraverso gli stati psicologici relativi alla memoria dell’infanzia, attraverso l’essere donna nella mia società (paure, illusioni, sogni, traumi) e, infine, attraverso le esperienze di vita nel loro insieme. E un mondo labirintico quello che esploro e c’è puro divertimento
nella libertà di parlare fantasiosamente attraverso il materiali muto di cui è fatto. In questo tipo di manifestazione trovo una misura di identità in un presente multiculturale in un universo insondabile.
27.01.2022