ANTONIO TAMBURRO

Da più di quarant’anni l’artista molisano conduce una ricerca costante e appassionata ma mai ripetitiva: al centro del modus operandi di Tamburro c’è il colore, la luce ma, soprattutto, il fare pittorico.
In scenografie riconoscibili, ma non propriamente realistiche, cerca di catturare, con pennellate frenetiche e campi di luce abbagliante, ricordi e sensazioni: nel traffico cittadino spunta una silhouette femminile, sinuosa e rapida, che sembra quasi un déjà vu, ma che Tamburro ha la forza e la capacità di rendere vera e, contemporaneamente, evanescente.
La sua pittura si rifà alla tradizione del nostro passato, le pennellate rapide e definite di colore ricordano i Macchiaioli e le ricerche astratte del primo Novecento ma hanno il guizzo della contemporaneità nel soggetto e nella resa introspettiva che il quadro propone: riconduciamo il soggetto alla realtà, ma lo sentiamo nostro, parte della nostra tradizione artistica passata, presente e futura.
La capacità di evolvere e rinnovare le campiture cromatiche, la resa della luce, l’asperità delle linee, la dinamicità del punto di vista, la scelta dei soggetti ha fatto sì che negli anni l’artista abbia rappresentato un mondo in perenne cambiamento ed evoluzione, ma le cui cifre siano sempre riconoscibili e definite: l’evoluzione del mondo di Tamburro è cresciuta con lui e l’idea che il suo sguardo attento ci propone coinvolge lo spettatore rendendolo contemporaneamente astante e attore, in un gioco di parti che diverte e aiuta a riflettere sulla realtà.

15.02.2021