PERSONAL SOLO GIACOMO BALLA 1871 - 2021: 150 ANNI DALLA NASCITA , ARTE CENTRO IN COLLABORAZIONE CON FUTURISM & CO

Una grande mostra in una piccola galleria. Un’idea inquietante dopo l’emergenza Covid? Niente paura. Per Dalla luce alla luce, dedicata al futurista Giacomo Balla, la Galleria Futurism & Co in collaborazione con la galleria  Arte Centro  hanno esposto una mostra meravigliosa di Balla che verrà riproposta a Milano nella nostra sede quando sarà finito questo periodo.Sono 70 le opere selezionate per raccontare l’arte del Maestro dalla curatrice Elena Gigli, responsabile dell’Archivio Balla. “Balla è il più grande in assoluto, ha fatto tutto. È un artista totale”, sostiene con convinzione il collezionista Massimo Carpi, dalle raccolte del quale arriverà la gran parte del corpus espositivo. E non è un caso. Oltre ad anticipare i 150 anni dalla nascita di Balla che cadono nel 2021, la mostra festeggerà i 20 anni di Futur-ism, associazione che riunisce oltre 100 collezionisti, nonché sito web con una banca dati consultata da musei, curatori e art lover, e prezioso serbatoio di 1500 opere catalogate e certificate disponibili per mostre in giro per il mondo.

Nel corso della sua vita Futur-ism ha partecipato all’organizzazione di 155 esposizioni sul Futurismo, collaborando con grandi musei come il Guggenheim Museum di New York, il Centre Pompidou e il Musée d’Orsay di Parigi. Ma nel 2000, quando Futur-ism è nato, Carpi era già uno dei più noti collezionisti italiani di arte moderna. “Il mio primo quadro - ha raccontato all’agenzia ANSA - fu un Mirò senza titolo che pagai 60 milioni, quanto mi costò la casa che avevo appena comprato. L’ho rivenduto e oggi avrà un valore di almeno tre milioni e mezzo di euro”. La collezione di Carpi annovera opere di Maestri storici del Futurismo come Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Gino Severini, a cui si sono aggiunti nel tempo nomi di spicco degli anni Venti e Trenta, da Fortunato Depero a Tato ed Enrico Trampolini. Di Balla Carpi conobbe le figlie, Elica e Luce, da cui acquistò una cartolina legata alle vicende familiari dell’artista.

Dalla realtà di Futur-ism nasce anche la Galleria Futurism & Co, gestita da Francesca Carpi, la figlia di Massimo, che in due anni e mezzo di vita ha già ospitato nove mostre sul Futurismo e sui suoi protagonisti. Tra i primi spazi di cultura a riaprire nella capitale, dal 18 maggio è tornata ad accogliere il pubblico con i capolavori di Balla, Boccioni, Depero dell’esposizione permanente e con il progetto I quattro elementi. Visioni futuriste, a cura di Antonio Saccoccio e in programma fino al 18 luglio. Secondo Filippo Tommaso Marinetti, gli uomini sono “domatori di forze primordiali” e contemporaneamente hanno il compito di amplificare l’energia delle forze naturali ingabbiata dalla civiltà. Nell'allestimento grandi opere del secondo Futurismo dialogano con i quattro elementi fondamentali: dall’aria, al centro dell’aeropittura che questi artisti lanciarono con entusiasmo, alle fiamme vivificatrici: “Perché chiederci se il fuoco che portiamo in noi finirà per bruciare noi stessi?”, scriveva Boccioni, “Che cosa importa? Purché si possa propagare l’incendio sul mondo!”.

13.01.2021