GIACOMO BALLA - MOTIVO CON LA PAROLA BALLA -1925

Nel 2000 Murizio Fagiolo scrive : "L'astrazione di una astrazione . Sono pochi i pittori che hanno impostato la loro rappresentazione sul numero e la lettera : quanto di più astratto si possa immaginare . Negli anni Balla dipinge molti quadri impostati su questi mezzi antipittorici al massimo : E' rotto l'incanto , Numeri innamorati ,LTI,Luce,Balla...l'alfabeto diventa materiale da costruzione.
Partendo dal linguaggio , Balla arriva alla parola e poi alla vocale e infine ( come è gia visto nelle splendide "parole in libertà ) al puro suono .La tesi è intuibile.
Anche un fatto codificato come il linguaggio puo acquistare nuovi valori : le parole si possono dipingere , e cioè il suono può diventare tattile : tutti i mezzi sono giustificati per chi pensa a un fine."
E Balla in questa tela ha voluto proprio rappresentare  la sua realtà - per nulla astratta - di uomo pittore attraverso l'uso delle sue stette lettere : BALLA .
Anche all'interno della carrellata delle 22 tele realizzate da Balla nel 1929 tutte della stessa misura ( 77 x77 cm ) , Balla ha utilizzato altre parole per rendere reale una rrealtà altrimenti astratta : sulla porta che da in cucina , possiamo trovare la parola Buon appetito , mentre in un 'altra tela lungo il corridoio comprare la parola Tac vicino alla tela con l'esclamazione Quando ?. 
Il nostro piccolo mago , quindi , trovandosi di fronte a un problema concreto nella nuova abitazione  di Via Oslavia ( chiudere il vano creatosi nella parte alta del muro del corridoio dove passano le tubature dell'acqua ) si inventa una divertente raccolta di tele con temi da lui sempre dipinti : Linee spaziali , velocità + forme rumore , Linee forza mare...
L'opera proviene da Casa Balla come si vede dalla targhetta nel retro con il numero della Agenda dattiloscritta alla figlia Luce a paritre dalla morte del padre ; è stata esposta nella mostra dedicata dal Comune di Padova proprio ai cosidetti quadrati .
 

20.05.2021