GIACOMO BALLA, UN INCASTRO DI LEGNI

Storia. Casa Balla, Roma. Cleto Polcina, Roma. Collezione M. Carpi, Roma.
Esposizioni. Giacomo Balla, a cura di E. Crispolti e M.L. Drudi Gambillo, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino dal 4 aprile 1963, n. 284. Balla. 40 opere dal 1912 al 1943, a cura di E. Crispolti, Galleria Donatella Russo, Roma novembre 1987, p. 36, riprodotto. Il Futurismo e la moda, a cura di E. Crispolti, PAC, Milano 25 febbraio-9 maggio 1988,riprodotto p. 157. Casa Balla e il Futurismo a Roma, a cura di E. Crispolti, Accademia di Francia, Villa Medici, Roma settembre 1989, n. E/135, riprodotto p. 313. Casa Balla. Un pittore e le sue figlie tra futurismo e natura, a cura di M. Fagiolo dell’Arco, Comacchio 14 giugno - 12 ottobre 1997, n. 44, riprodotto p. 83. Futurismo 1909-1944, a cura di E. Crispolti, Palazzo delle Esposizioni, Roma 7 luglio – 22 ottobre 2001, riprodotto p. 440 in alto a destra. Giacomo Balla. Uno sperimentalista del XX secolo, a cura di E. Gigli, Liceo Saracco, 1 luglio – 3 settembre 2007, Acqui Terme, n. 38, riprodotto p. 75.
Bibliografia. Archivi del Futurismo, a cura di M. Drudi Gambillo, T. Fiori, De Luca, Roma 1962, n. 174 (fotografia del soggiorno di Casa Balla p. 105). G. Lista, Balla, Edizioni Galleria Fonte d’Abisso, Modena 1982, p. 355 tav. XXXVI.
“Originalmente rosa grigio dipinto con linea ascendente del fumo, e realizzato circa nel 1916” (Crispolti in catalogo Torino 1963 p. 119). “La sagoma a zig-zag, che sorregge un pannello ricamato, è prima dipinta d’argento e poi striata in lillà evocando le spire di fumo. Il ricamo del pannello è opera di Luce” (Fagiolo in catalogo Comacchio 1997 p. 96).

22.11.2021