GLI AEREI LIRICI DI GIULIO D'ANNA PT.1

Giulio D'Anna ha il gusto della sperimentazione nel proprio DNA ed è affascinato dalla modernolatria dell'aereo , caratteristiche che lo fanno ritenere uno dei più interessanti interpreti dell'aeropittura italiiana.
Aprrezzatissimo da Marinetti attraversa tutti e quattro i filoni dell'aeropittura da convinto futurista qual'è , guardando solo ai tratti maestri Prampolini e Fillia , perchè in realtà personalissimo , essenzialmente mediterraneo .
I suoi aerei in volo sono carichi di tutte le sfaccettature cromatiche , che sole , mare e colline deo Stretto gli suggeriscono conducendolo verso abbandoni spaziali lirici , propri della sua indole contemplativa : attraenti " scudisciate coloriastiche " , come vengono definite nel 1933.
La sua sensibilità cosmica e insieme il suo gusto ludico , la gioiosa fascinazione dell'infinito lo portano ad idoleggiare quasi ossesivamente l'icona dell'aereo nella sua enciclopedia figurativa , facendogli dedicare nei primissimi annu Trent all'aeropittura la maggiorparte e milgior parte della sua riflessione pittorica , anche se poi vario nel tempo è il suo catalogo iconografico .
Nei suoi dipinti del paesaggio , in cui mare e terra vengono attraversati da aerei rossi , gialli , verdi e viola , che intessono gare ludiche , rivelando tutta la gioisa fascinazione dell'infinito , in cui le traiettorie dei motori sfreccianti trasfigurano la realtà animando una mutevole polidimensionalità prospettica .
I panorami si fondono e aprono direzioni nuove, che sono dolo della fantasia , in un effervescente scoppiettante di curve , ondulazioni , rette .
Emblema del dinamismo cosmico , l'aereo di D'Anna più che forza vitalistica è strumento di percezioni e umori figurativi , filtrati attraverso l'abile uso del colore e il dominio del distacco da terra , del librarsi libero e leggero per l'aria in un abbraccio col cosmo .
Nei decolli , negli atterraggi , nei voli radenti , nelle trasvolate oceaniche , dall'alto , alberi , case, colline assuomono dimensioni miniaturistiche in un caleidoscopio coloristico , che ha sottili richiami naif e guarda alla lezione figurale e cromatica di Balla e Depero , ma con una coniugazione tutta mediterranea
Testo di Anna Maria Ruta   

07.09.2021