GLI AEREI LIRICI DI GIULIO D'ANNA PT.2

Sfiora a volte D'Anna, nel tentativo di scomporre simultaneamente la realtà,perfino l'astrattismo , ma sa assemblare armonicamente il complesso di fatti visivi disparati affidando talvolta al graduale predominio dell'elemento polimaterico -inserti filiformi , elementi cuprici , che ricoprono parti degli aerei , emergenze lignee - soluzioni linguistiche uniche in tutta la aeropittura italiana in una riuscita sintesi di forma , colore, materia e volume .
E giunge a particolari montaggi di compenetrazione tra figura umana , femminile soprattutto e aereo con esiti veramente singolari nella pittura futurista .Ha la sperimentazione nel suo dna , anche quando abbandona il movimento , non smettendo mai di sperimentare , con un cifrario pittorico flessibile , tutte le possibilità ideative e tecniche che la pittura contemporanea gli offre , soprattutto nel dopoguerra , negli anni 50 e 60 , quando si accosta perfino alla pop art , all'astrattismo e al polimaterico , già usato nella sua fase futurista . Ma la poesia della sua ricerca si concentra tutta nel paesaggio in cui cielo, sole , mare e terra si scontrano e in cui aerei rossi , gialli , verdi viola intessono gare ludiche.
Oggi , studiandolo con più esperta attenzione , si scoprono sempre nuovi elementi stupefacenti nella sua aeropittura , dal momento che D'Anna sembra conoscere a fondo tutte le tipologie delle macchine degli anni 30 rappresentandone le caratteristiche tecniche con una precisione tutta da scoprire nell'icona pittorica , solo apparentemente fantastica .
Degli aerei in uso nell'aeronautica italaiana segue le evoluzioni e le imprese con partecipazione documentale e psciologica .
Perfino nell'aeropittura di guerra con cromie scure .
Un D'Anna che si rinnova continuamente , pur nella fedeltà ai suoi parametri di base , un autentico interprete del Futurismo e non solo siciliano .
 

10.09.2021