IL 2° FUTURISMO

Nel 1918, sul finire della Prima Guerra Mondiale, si apre la stagione del Secondo Futurismo, ripartendo dalla elaborazione del tragico lutto per il maestro Umberto Boccioni.
 
Due anni prima, nel 1916, al Cimitero Monumentale di Verona, sotto la pioggia, a piangere la scomparsa precoce del grandissimo esponente futurista sono in tanti, tantissimi; Boccioni lascia un’ eredità complessa e pesante: il desiderio di realizzare il sogno  delle enunciazioni contenute nel Manifesto redatto da Marinetti nel 1910, e un velo di incertezza. Cosa ne sarà del Movimento Audace, dopo che una delle sue pietre miliari è  caduta?
Il Futurismo quale destino avrà, quali strade percorrerà, dopo che proprio Boccioni aveva impresso in esso quelle caratteristiche di velocità, movimento e dinamismo turbinante, che aveva reso la corrente  unica e straordinariamente originale?
 
Il pubblico appassionato di Arte Futurista potrà vedere, presso Arte Centro - Lattuada Gallery, una raccolta di un centinaio di opere: circa settanta oli su tela ed una trentina di disegni e tempere su carta.
 
In mostra trentasette fra gli artisti più rappresentativi ed ispirati di quel magico momento, in cui Futurismo, Surrealismo, Misticismo e Aeropittura si fondono per ridare vita al Movimento ideato da Tommaso Marinetti.
 
Nomi noti, come Depero, Sironi, Balla, Baldessari, Prampolini, Tato, D’Anna, si affiancano ad altri meno famosi, come Angelucci, Delle Site, Dottori, Giannattasio per dar vita ad una collettiva che offre un’armonica visione d’insieme, un mirabile concerto di voci espresse da quei pittori che la critica del secondo Novecento  ha recuperato con determinazione e quindi storicizzato all’interno delle internazionali avanguardie europee.
 
Catalogo edito a cura di Arte Centro - Lattuada Gallery, con prefazione di Flavio Lattuada e testo critico di Maria Elena Loda.
 

13.09.2021