LA POP-ART DI MIMMO ROTELLA

Mimmo Rotella è un ‘rapinatore di immagini’ utilizza immagini rubate, lacerate, aggredite e mostrate fuori da una città che si configura sempre di più come una serie di dati matematici.Mimmo Rotella inventa il décollage, una particolare specie di furia iconoclasta: il primo strappo Mimmo Rotella lo compie nei confronti della pittura tradizionale inventando,un modo di distruggere e ferire l’immagine che in realtà l’esalta e la rende unica, la sottrae alla ripetizione mediale che ne ruba l’anima, e distruggendo i manifesti (cinematografici, politici,pubblicitari) li fa entrare nelle gallerie d’arte contemporanea.

Il percorso artistico di Rotella prende il via qualche anno prima, nel '45, con pastelli, matite, olio, ma già nel '49 comincia a sentire qualche insofferenza e inizia a comporre le "poesie fonetiche e epistaltiche",diventando, di fatto, un "performer". Ha sempre parlato di una sua idea fissa: trovare una nuovo linguaggio dell'arte, e il decollage è divenuto una sorta di rivoluzione linguistica che ha introdotto elementi estranei alla tradizione visiva.
Sicuramente Rotella, pur creando una serie di variazioni sulla propria forma espressiva (basti pensare agli "Art Typò" o ai "Frottage")è l'artista europeo che, mantenendo una propria autonoma identità, ha meglio dialogato con gli amici della Pop Art, anche se sosteneva: “Io penso di discendere da Duchamp.
La galleria Arte Centro ha esposto per ben tre volte le opere di Rotella , amico di Flavio Lattuada , che si è sempre occupato del suo lavoro. Ancora oggi la galleria ha moltissime opere disponibili.
 

09.12.2020