GIULIO D'ANNA,FUTURISTA SICILIANO E PRIMO AEROPITTORE ITALIANO

 

Ho conosciuto Giulio D’ Anna nel 1963.

Avevo 10 anni e dai quadri che avevamo in casa, e nella mia mente di bambino, immaginavo di incontrare un artista bohémienne, capelli lunghi e basco in testa, pizzetto e baffoni.

Invece, quando entrai con mio padre nella libreria D’ Anna in Viale San Martino a Messina, ci venne incontro l’ impiegato storico della libreria, Giovanni, il quale ci annunciò a D’ Anna e dal retrobottega uscì un signore di mezza età, timido, distinto, con capelli brizzolati e occhiali, che tutto a me sembrava meno che l’ artista che immaginavo.

Si abbracciò con mio padre e dopo le frasi di rito fra due vecchi amici che non si vedevano da tempo, ci invitò a prendere una granita al Caffè Irrera, uno dei caffè letterari più famosi della Sicilia dove si incontravano tutti gli intellettuali, poeti, scrittori, pittori che frequentavano la Libreria D’ Anna o che erano di passaggio a Messina.

Mio padre mi raccontava che gli esponenti del gruppo futurista messinese, poeti, scrittori, etc., capitanati da Guglielmo Jannelli, intellettuale e scrittore futurista, si riunivano spesso al Caffè Irrera: anche F. T. Marinetti, Giacomo Balla e Fortunato Depero, invitati più volte nell’ isola da G. Jannelli, erano frequentatori del Caffè.

Negli anni a venire ebbimodo di tornare alla Libreria D’ Anna o con mio zio Tommaso, musicista e amico di D’ Anna sin da ragazzi, o con mio zio prete, Gaetano Carbone, molto conosciuto a Messina perché fondatore della Casa Editrice S. E. M. ( Siciliana Editrice Messina ).

Col passare degli anni il mio interesse sulla storia di D’ Anna e sul Futurismo, in particolare di quello siciliano, aumentò e nel novembre del 1979, un anno dopo la morte del Maestro D’ Anna, organizzai nella mia galleria, “ La Palma” di Siracusa, la prima mostra personale di D’ Anna, esponendo opere di proprietà della mia famiglia.

La mostra destò molta curiosità, specialmente per le Aeropitture.

In effetti negli anni ’80 e ’90 il Futurismo era ancora considerato una corrente di nicchia conosciuta da poche persone e trattato solo da gallerie specializzate.

In particolare, il “ futurismo siciliano” era praticamente sconosciuto ad anche gli scrittori e i poeti come De Maria, Cavicchioli, Cardile, Gerbino, ed altri siciliani, pur avendo aderito sin dal 1909 al primo manifesto futurista, erano poco menzionati nei testi di Storia dell’ Arte riguardanti il Futurismo.

Solo grazie ad una grande storica dell’ Arte, Anna Maria Ruta, palermitana, l’ avanguardia futurista siciliana è venuta alla luce e dopo 30 anni di studi e ricerche.

Mostre e libri, oggi si può dire che il ‘ futurismo siciliano’ si cominci a conoscere sia in Italia che all’ estero.

Nel mio piccolo, anche io ho dato un contributo affinché questo piccolo periodo storico fosse conosciuto dal grande pubblico, creando un “ Archivio Storico del Futurismo Siciliano”, orga13

 

nizzando mostre in Italia e all’ estero, collaborando con la professoressa Anna Maria Ruta alla realizzazione di due monografie, una su Giulio D’ Anna e una su Pippo Rizzo.

Nella presente mostra abbiamo scelto delle opere che rappresentano tutto il percorso aeropittorico dell’ artista D’ Anna, che va dal 1927 al 1935.

Nelle opere dipinte prima del manifesto dell’ aeropittura ( firmato nel 1931 ), D’ Anna creò una sua aeropittura personalissima, molto apprezzata da Marinetti, basata su notizie ed elementi riferitigli da Mino Somenzi, ideatore del manifesto stesso in un incontro avvenuto nel 1927 a Reggio Calabria in occasione della biennale di Reggio.

Nelle opere dipinte invece dopo il 1931, D’ Anna, pur allineandosi parzialmente a quelli che erano i canoni aeropittorici dettati dal manifesto, contrariamente ai suoi colleghi aeropittori ( Tato, Crali, etc. ) che si somigliavano tra loro, perché guardavano al ‘ già fatto’, che era una regola futurista come diceva Marinetti, D’ Anna mantenne invece un suo stile inconfondibile usando anche il collage come linguaggio pittorico.

( Salvatore Carbone, Direttore dell’ “ Archivio Storico del Futurismo Siciliano” )



07.07.2021