LUCE BALLA

LUCE BALLA - Biografia

La figlia maggiore di Giacomo Balla nasce Lucia e solo con l’affermarsi del futurismo diventerà Luce. Come la sorella Elica, non frequenta le scuole, ma riceve precettori privati in casa. Inizia a cucire e ricamare fin dall’età di dodici anni e continuerà per tutta la vita. Tramontata la speranza che Giacomo nutriva di maritarla a Marinetti, vengono scoraggiati successivi incontri e la sua esistenza trascorrerà tra le pareti decorate della casa romana e il grande terrazzo. La sua abilità compositiva nelle arti applicate viene quasi esclusivamente canalizzata nel tradurre con inesausta dedizione disegni e studi del padre in opere d’arte applicata: arazzi, tappeti, tarsie, ricami costituiscono la sua attività principale a partire dalla seconda metà degli anni Venti, mentre la sua produzione pittorica risale principalmente alla seconda metà degli anni Trenta e al secondo dopoguerra. Struggenti sono le cartoline, esposte per la prima volta nella mostra L’elica e la luce. Futuriste. 1912 – 1944 da poco chiusa al MAN di Nuoro, che Luce disegna all’acquarello e spedisce ai genitori durante le vacanze estive a Terracina, nel 1931: minuscoli paesaggi astratti, dove linee di forza ed energie radianti tipiche della pittura paterna si fanno pulsanti di atmosfera coloristica, nell’incanto del momento di luce più suggestivo.